BITTER WINTER

Uno scandalo italiano. Elenchi di richiedenti asilo cinesi della Chiesa di Dio Onnipotente pubblicati in Cina

by | Oct 7, 2024 | Documents and Translations, Italian

Un sito verosimilmente legato ai servizi di intelligence cinese pubblica liste di rifugiati che hanno presentato domanda di asilo in Italia. Come fa ad averle?

Massimo Introvigne

Musical performance by members of the Church of Almighty God in Italy.
Performance musicale di membri della Chiesa di Dio Onnipotente in Italia.

La Chiesa di Dio Onnipotente è, insieme al Falun Gong, il movimento religioso più perseguitato in Cina, come riconosciuto da numerosi documenti di organizzazioni internazionali e governi nazionali. Ho dedicato a questo nuovo movimento religioso cristiano un libro pubblicato da Oxford University Press, di cui esiste una versione abbreviata in lingua italiana pubblicata dalla casa editrice cattolica Elledici, cui rimando per maggiori informazioni.

A causa delle persecuzioni, torture, e uccisioni extra-giudiziali di cui i membri del movimento sono vittima, chi può fugge all’estero e presenta richiesta di asilo. Neppure all’estero può però sentirsi sicuro. Come a suo tempo denunciato in un film prodotto da “Bitter Winter” “il lungo braccio del Dragone” cinese spia e molesta i rifugiati anche all’estero.

Ai molti episodi precedenti si aggiunge ora un gravissimo scandalo che purtroppo riguarda il nostro Paese, l’Italia.

Dal 2017 opera in Cina un sito web chiamato 大爱网 (Da Ai Wang), che si occupa di attaccare la Chiesa di Dio Onnipotente, il Falun Gong, i Testimoni di Geova e occasionalmente altri gruppi considerati illegali e perseguitati in Cina. Le leggi cinesi prevedono che qualunque sito che si occupi di religione debba essere autorizzato dal governo e operare in collaborazione con le agenzie governative che si occupano di sorvegliare le religioni. Quindi ogni sito cinese che tratti di queste materie è per definizione collegato al governo. Da Ai Wang è qualche cosa di più. Riprende regolarmente campagne contro le minoranze religiose (e contro “Bitter Winter”) i cui testi sono notoriamente prodotti dai servizi di intelligence cinesi. Che Dai Ai Wang sia uno dei tanti siti di propaganda e disinformazione gestiti dai servizi cinesi è dunque più di una ipotesi.

A partire dal 2022, Da Ai Wang ha pubblicato elenchi di membri della Chiesa di Dio Onnipotente che hanno presentato richiesta di asilo in Italia. I rifugiati in Italia e i loro legali si sono resi conto di quanto stava avvenendo solo recentemente. Da Ai Wang non fa mistero dei suoi scopi e scrive: “Al fine di evitare che … altri cittadini cinesi siano ingannati da organizzazioni settarie e lascino illegalmente il Paese per chiedere asilo come rifugiati in Italia o altri Paesi, e per tutelare i diritti legali delle famiglie cinesi colpite, nonché per sollecitare il ritorno degli individui coinvolti, il nostro sito ha deciso di pubblicare, a partire dal 16 maggio 2022, un elenco di membri della Chiesa di Dio Onnipotente che hanno fatto richiesta illegale di asilo religioso in Italia. Per raccogliere ulteriori informazioni sulle persone scomparse, il nostro sito aggiornerà regolarmente l’elenco di coloro che hanno partecipato illegalmente alle cause legali per l’asilo, fino a quando queste persone non torneranno volontariamente in patria. Se avete informazioni su qualcuno degli individui elencati, vi preghiamo di contattarci immediatamente per supportare le future attività di ricerca all’estero”. La dichiarazione è firmata da una fantomatica “Delegazione cinese per la ricerca di persone scomparse all’estero”.

L’annuncio del sito Da Ai Wang: “Pubblicheremo gli elenchi dei richiedenti asilo cinesi della Chiesa di Dio Onnipotente in Italia”
L’annuncio del sito Da Ai Wang: “Pubblicheremo gli elenchi dei richiedenti asilo cinesi della Chiesa di Dio Onnipotente in Italia”

Il tono minaccioso è evidente. Per la legge cinese ogni richiesta di asilo in un Paese estero è “illegale” – chi la presenta commette il reato di diffamazione delle istituzioni cinesi – e la pubblicazione ha lo scopo di “sollecitare il ritorno” dei rifugiati in Cina, dove li attende la prigione come numerosi casi di richiedenti asilo rimpatriati dimostrano, nonché di raccogliere delazioni, che in base alla legge cinese potranno essere ricompensate con premi in denaro.

Dal 2022 al 2024 sono stati pubblicati dodici lotti di informazioni contenenti nomi, cognomi e dati precisi di cittadini cinesi membri della Chiesa di Dio Onnipotente che sono fuggiti in Italia e qui hanno presentato richiesta di asilo. Non li pubblichiamo, ma ne abbiamo copia e purtroppo alla data odierna sono tuttora accessibili sul sito Da Ai Wang. Questi rifugiati e altri i cui nomi il sito minaccia di pubblicare in futuro, se dovessero essere deportati in Cina, sarebbero esposti a un gravissimo pericolo. Non solo il governo cinese sa che si tratta di membri attivi della Chiesa di Dio Onnipotente – già di per sé un reato, punito con severe pene detentive dell’articolo 300 del Codice penale cinese relativo a chi è attivo in un movimento incluso nella lista di quelli banditi come “xie jiao” (“organizzazioni che diffondono insegnamenti eterodossi”, talora tradotto meno precisamente come “sette malvagie”). Chi presenta richiesta di asilo può essere anche accusato di mettere in pericolo la sicurezza nazionale, reato per cui le pene vanno fino all’ergastolo.

I rifugiati in Italia della Chiesa di Dio Onnipotente conoscono i rischi che corrono e la possibilità di rappresaglie sulle loro famiglie in Cina. Per questo la Chiesa di Dio Onnipotente non compila né conserva elenchi di richiedenti asilo. Né li ha alcun avvocato perché, anche per ragioni di prudenza, i rifugiati della Chiesa si affidano a un buon numero di avvocati diversi.

Si tratta dunque di uno scandalo. Da dove vengono questi elenchi? Solo il Ministero dell’Interno e altre istituzioni italiane possono avere o compilare queste liste. Lo spionaggio cinese è penetrato all’interno delle istituzioni? O il “soldino da Pechino” ha corrotto qualcuno? Non siamo in grado di rispondere a queste domande. Ma attendiamo che chi può e deve farlo risponda.

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