Amid a violent conflict between rival crime groups, suspicions of a CCP strategy to weaponize criminals for its own purposes come to light.
Italy
Il ruolo degli apostati nel dibattito sulle “sette”
Le proposte di leggi anti-sette si basano spesso sulle testimonianze di “apostati”, un termine che non è sinonimo di “ex membri” ma ne indica una sparuta minoranza.
Nu le numiți „secte”: o instanță judecătorească din Italia condamnă utilizarea termenului „sectă”
Hotărârea pronunțată de Tribunalul din Florența, care a stabilit că o organizație antisectă este vinovată de defăimarea Soka Gakkai, are importanță istorică.
Asociația antisectă din Italia este obligată să plătească 35.000 de euro pentru defăimarea Soka Gakkai
Tribunalul din Florența a stabilit principiul fundamental potrivit căruia calificarea unei mișcări religioase drept „sectă” („setta”, în limba italiană) constituie un act de defăimare.
Religiosamente irreligioso. Pietro Gori, il profeta ribelle, celebrato a Rosignano
Il 14 agosto è stato il 160° anniversario della nascita del famoso anarchico, che ha vissuto le sue convinzioni politiche come se fossero una religione.
Religiously Irreligious: Celebrating Pietro Gori, the Rebel Prophet of Rosignano
August 14 was the 160th anniversary of the birth of the famous anarchist, who lived his political beliefs as if they were a religion.
Do Not Call Them “Cults”: An Italian Court Condemns the Use of the “C” Word
The decision by the Court of Florence, which found an anti-cult organization guilty of defaming Soka Gakkai, is historically significant.
Italian Anti-Cult Association Sentenced to Pay Euro 35,000 for Defaming Soka Gakkai
The Court of Florence established the critical principle that calling a religious movement a “cult” (“setta” in Italian) is defamation in itself.
Associazione anti-sette italiana condannata a pagare 35.000 euro per aver diffamato la Soka Gakkai
Il Tribunale di Firenze ha stabilito il principio fondamentale secondo cui definire un movimento religioso una “setta” costituisce di per sé diffamazione.
Legge contro la manipolazione mentale in Italia: perché no
Una proposta vorrebbe punire il “plagio” asseritamente praticato dalle “sette” con pene da tre a otto anni di prigione. Un’intervista a Massimo Introvigne





